Teatro La Fabbrica di Villadossola (VB)
Stagione 2008/09
 
Domenica 15 febbraio 2009 - ore 17
QUARTETTO D'ARCHI DEL TEATRO REGIO DI TORINO
 Stefano Vagnarelli violino
 Marco Polidori violino
 Krystyna Porebska viola
 Relja Lukic violoncello
QUARTETTO D'ARCHI DEL TEATRO REGIO DI TORINO
Programma:
 
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
Adagio e Fuga K. 546

Antonín Dvoràk(1841 - 1904)
Quartetto in fa maggiore op. 96 Americano
    Allegro ma non troppo
    Lento
    Molto vivace
    Finale. Vivace ma non troppo

Arvo Pärt (1935)
Fratres

Astor Piazzolla (1921 - 1992)
Tango Ballet

George Gershwin (1898 - 1937)
Selezione da Porgy and Bess

Dal Nuovo Mondo, come suggerisce Dvorák, è forse l'espressione che più si addice al programma di questo concerto. Protagonista è il quartetto d'archi, formazione cameristica per eccellenza (due violini, viola e violoncello) e, nelle mani dei grandi compositori, perfetto esempio di architettura formale. Lungo un percorso di progressiva astrazione e nobilitazione del materiale musicale, esso ci propone un viaggio attraverso un nuovo mondo di suoni, atmosfere, sonorità e linguaggi, suggeriti da autori capaci di rielaborare con soluzioni originali l'eredità musicale europea, forgiando stili eterogenei che hanno in comune l'ancoraggio alla tonalità e l'immediatezza comunicativa.
Con il Quartetto op. 96 "Americano", composto nel 1893 a Spillville nell'Iowa durante il soggiorno americano dal 1892 al 1895, e immediatamente successivo alla celebre Sinfonia, Dvorák getta un ponte tra Vecchio e Nuovo Continente. Erede della migliore tradizione europea, e allo stesso tempo intriso di spirito cèco, il brano in quattro movimenti si apre a elementi linguistici – scale pentatoniche, ritmi sincopati – del folclore americano indiano e nero (soprattutto spirituals e work songs).
Al contrario, quello di Gershwin e Piazzolla è un processo di nobilitazione delle forme folcloriche, anche grazie alla formazione colta approfondita a Parigi con Nadia Boulanger. Inesauribile vena melodica, raffinatezze armoniche e ritmiche, capacità di cogliere l'essenzialità della musica nera caratterizzano lo stile gershwiniano negli intramontabili songs, per questa occasione tratti dal capolavoro operistico Porgy and Bess (1935).
Con Piazzolla il tango porteño argentino, sfrondato di ogni schematismo popolare e arricchito di sfumature timbriche nonché di elementi linguistici del jazz recepito negli anni di soggiorno a New York, si spoglia della sensualità e della fisicità legate alla danza per assurgere alla sfera più astratta – "da ascoltare" e non "da ballare" – del tango nuevo. Ne è un esempio il Tango Ballet, ulteriormente affrancato dal carattere funzionale (fu composto originariamente nel 1956 per un cortometraggio di Enrique de Rosas) dalla trascrizione quartettistica di José Bragato.
Nell'Adagio e Fuga K. 546 di Mozart, del 1788, rigore ed espressività si fondono in una perfezione formale che diventa pura astrazione e si eleva – parimenti all'Arte della Fuga di Bach – ad una dimensione superiore, quasi sacrale. Il brano, una trascrizione per quartetto d'archi della Fuga K. 426 del 1783 per due fortepiani nobilitata da un solenne Adagio iniziale, si rifà alla grande tradizione contrappuntistica bachiana che Mozart ha modo di conoscere e assimilare frequentando a Vienna gli incontri domenicali del barone van Swieten, e rappresenta uno degli esempi più grandiosi nel corpus delle fughe, complici la tonalità di Do minore e la settima diminuita all'inizio del soggetto.
Dalla densità contrappuntistica alla rarefazione sonora: l'apogeo dello sguardo introspettivo è toccato in questo programma con Fratres (1989) per quartetto d'archi dell'estone Arvo Pärt, in una delle diverse versioni realizzate dopo l'originale del 1977. Scritto dopo un lungo periodo dedicato allo studio di Bach e del canto liturgico antico, il brano riflette quello stile compositivo denominato dall'autore tintinnabuli, in cui il linguaggio tonale, ridotto a una primitiva essenzialità (scale e triadi), provoca nell'ascoltatore, in sintonia con la pura vibrazione sonora, un atteggiamento di contemplazione interiore, estatica e fluttuante in una dimensione tutta spirituale

Donatella Meneghini

 

Con il patrocino di:
 Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura
 Provincia del Verbano Cusio Ossola

Con il sostegno organizzativo di:
 Associazione Culturale Artexe
 Società Filarmonica di Villadossola
 Associazione Insieme in Musica

Biglietteria:
Intero: € 12
Ridotto (over 65, studenti 14/26 anni e convenzionati): € 10
Ragazzi fino a 14 anni: Ingresso gratuito

Abbonamenti:
Intero (4 concerti): € 25
Ridotto (over 65, studenti 14/26 anni e convenzionati): € 20

Direzione artistica:
Salvatore Seminara

Segreteria:
Ivana Sida

Informazioni:
Centro Culturale La Fabbrica
Tel. 0324.575611

Tutti i concerti avranno inizio puntualmente all'orario indicato.
Non è consentito l'ingresso in sala durante l'esibizione.

 
Con l'ormai tradizionale concerto d'apertura dell'Orchestra Sinfonica Giovanile del Verbano Cusio Ossola diretta da Umberto Benedetti Michelangeli si inaugura la settima edizione de "I Concerti della Fabbrica". Il concerto, che mette a frutto l'intenso lavoro di allestimento articolato in dieci giorni di stage, riunisce in un felice connubio professionisti e giovani studenti provenienti sia dal territorio provinciale che dai conservatori del nord Italia. L'appuntamento, ad ingresso gratuito, aprirà l'intera Stagione Culturale del Teatro La Fabbrica.
A seguire, salirà sul palco il giovane e talentuoso Michele Gori con il suo Quartetto jazz. È con piacere, ma anche con un certo "senso del dovere" verso le più valide espressioni musicali locali – missione di sempre dell'iniziativa –, che partecipiamo alla crescita artistica di un musicista che ha saputo imporsi come uno dei più promettenti flautisti jazz; ne è una conferma la partecipazione alla prestigiosa convention parigina interamente dedicata al flauto.
L'Orchestra da Camera Sonus Faber diretta da Andrea Cupia ospiterà in programma la performance di Bruno Grossi, solista d'eccezione alle prese con il secondo concerto di Mozart per flauto e orchestra.
Frutto della ormai storica collaborazione con l'Orchestra del Teatro Regio di Torino è l'inserimento del Quartetto d'archi delle prime parti della compagine torinese impegnato in un variegato ed accattivante programma comprendente musiche di Gershwin, Sostakovic, Piazzolla, Pärt e Glass.
A grande richiesta dei numerosi amici estimatori delle sei corde, si aprirà uno spazio dedicato alla chitarra con il concerto di due raffinati virtuosi: il cubano Marco Tamayo e la spagnola Anabel Montesinos: due fuoriclasse dello strumento che hanno collezionato numerosi trofei nei più importanti concorsi chitarristici del mondo.
Il cartellone ospiterà inoltre due appuntamenti fuori abbonamento: il tradizionale concerto gospel prenatalizio nell'ambito della Rassegna "Blues al Femminile" e quello dell'Orchestra dei Laghi con il Coro Polifonico San Vittore, tappa "fuori porta" degli amici di Verbania Musica.
Con l'intento di favorire sempre maggiormente l'affluenza dei giovanissimi abbiamo reso gratuito l'ingresso dei ragazzi fino 14 anni. Speriamo che ciò possa incentivare gli adulti del futuro (con la complicità di quelli del presente...) ad avvicinarsi alla meravigliosa esperienza dell'ascolto della musica dal vivo perché crediamo che questa rappresenti una delle più preziose opportunità di cui l'essere umano possa godere al fine di comprendere il senso estetico ed ineffabile della vita.
Ascoltateci!

Marcello Perugini
Assessore alla Cultura del Comune di Villadossola

Salvatore Seminara
Direttore Artistico de "I Concerti della Fabbrica"

 
L'Associazione Culturale Artexe ha come finalità la promozione della Cultura e dell'Arte. In ambito musicale organizza il FESTIVAL CHITARRISTICO DI TORINO, I LUOGHI DELLA MUSICA (stagione concertistica ospitata da diverse località delle colline torinesi), MUSÀICUM (ciclo di concerti nella Bassa Novarese), FESTIVAL CHITARRISTICO DELLA VALLE OSSOLA e I CONCERTI DELLA FABBRICA (Teatro La Fabbrica - Villadossola).
 
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